MonteNapoleone District si trasforma nel “Quadrilatero del design”

Tappa ormai consolidata del fuorisalone milanese, MonteNapoleone District si trasforma nel “Quadrilatero del design” e rende protagoniste le boutique dei più prestigiosi Global Luxury Brand nell’evento più atteso dell’anno, non solo per l’atmosfera elettrizzante di respiro internazionale, ma anche in termini di fatturato. Una mostra fotografica open air lungo via Montenapoleone celebra Milano, una città ha sempre puntato al proprio miglioramento, attraverso le sue architetture iconiche.

Una tappa ormai consolidata del fuorisalone milanese è il MonteNapoleone District. Dall’8 al 14 aprile, in occasione della Milano Design Week le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso e Bagutta ospitano la “MonteNapoleone Design Experience 2019” e il Quadrilatero della moda, luogo per eccellenza in cui creatività, tradizione e innovazione si fondono, diventa il “Quadrilatero del design”. Qui si celebra il connubio tra moda-design, due pilastri del Made in Italy, rendendo protagoniste le boutique dei più prestigiosi Global Luxury Brand internazionali dell’evento più atteso dell’anno.

Alla Milano Design Week 2019, MonteNapoleone District celebra la Milano della ricostruzione dopo il secondo conflitto mondiale con una mostra fotografica a cura di Alessandro Cocchieri dal titolo “MILAN l’è on gran MILAN” (Milano dalla ricostruzione al boom economico). Lungo via Montenapoleone venti fotografie dell’artista e fotografo Maurizio Montagna raccontano la sfida della ricostruzione vinta da Milano che l’ha portata negli “anni del grande boom economico” ad essere una grande metropoli internazionale. Il percorso della mostra propone in senso cronologico le architetture iconiche – firmate tra gli altri da Luigi Moretti, Luigi Caccia Dominioni, Giovanni Muzio, Lorenzo Muzio, Pietro Lingeri, Arturo Dannuso, Piero Portaluppi, Gio Ponti, Mario Bacciocchi, Vico Magistretti, studio BBPR, Tito Bassanesi Varisco, Luigi Mattioni, Ermenegildo Soncini – che segnarono il periodo che va dal dopoguerra agli anni Sessanta; la Milano dei nuovi piani urbanistici, dell’espansione e della crescita residenziale; la Milano che definisce il proprio skyline puntando alle grandi altezze. Una città, piegata dal secondo conflitto mondiale, che mostra la propria identità sociale nell’architettura, la stessa architettura che racconta ancora oggi quell’immagine di una società, quella milanese, che non ha mai chinato la testa e ha sempre puntato al proprio miglioramento.

Credits Immagini: Courtesy of Press Office

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Autore dell'articolo: Rossella Alfani

Vice Editor TheAuburnGirl. Correspondent from Milan