mercoledì, Marzo 3

Il meglio dalle passerelle della Paris Fashion Week fa sognare

Quella che si è appena conclusa è una delle più belle Fashion Week parigine mai viste.

Mancano le occasioni per sfoggiare l’alta moda, privata di pubblico e red carpet, eppure, i grandi marchi hanno giocato col lusso, creato nuovi parametri e identità.

Molti stilisti hanno, addirittura, esasperato sagome e forme, come Iris Van Harpen, Ronald Van Der Kamp o Giambattista Valli.

I loro modelli, maestosi, epici e onirici, propongono tessuti morbidi, linee scivolate, piume e giochi di colore. Il bianco regna sovrano, per conferire alle creazioni un’allure fuori dal comune.

Atmani Privé, Alexis Mabille, Azzarro, creano abiti con silhouette da solide, fasciati, asimmetrici, trasparenti, che accarezzano in corpo femminile mostrandone le forme un tutte le spigolature.

Anche Schiaparelli procede seguendo questo leitmotiv geometrico, ma arricchisce gli abiti con pietre e gioielli, tanti da farli passare in secondo piano. È il simbolo di una moda che, ora più che mai, vuole splendere, emergere nonostante limitazioni e difficoltà.

Dior e Chanel non perdono il romanticismo, filo conduttore di due colleziini fiabesche, fatte di stampe e fiori, dominate, la prima da colori opachi, scuri, la seconda da cromie vibranti e accese.

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