mercoledì, Novembre 25

SKREI| Il viaggio di Valentina Tamborra presentato alla Fondazione Stelline

Una storia tra Italia e Norvegia sapientemente raccontata attraverso scatti che portano con sé il mondo salato dei mari nordici.

Un viaggio fotografico, raccontato da Valentina Tamborra, da Roma e Venezia fino alle Isole Lofoten, sulle tracce della storia avventurosa del navigatore Pietro Querini. Una storia per immagini che racconta di migrazioni, uomini, luoghi e tradizioni che diventano motivo di scambio e incrocio di mondi.

Il percorso della mostra presenta circa 40 scatti della fotografa milanese, alcuni di grande formato, che ruotano intorno al tema del viaggio, come sottolinea lo stesso titolo. Skrei, infatti, è il nome di un particolare tipo di merluzzo norvegese e deriva da un antico termine di origine vichinga che significa appunto “viaggiare” nel senso di migrare, muoversi in avanti. Questo pesce compie ogni anno una vera e propria migrazione dal mare di Barents per tornare nella parte settentrionale della costa norvegese dove deporrà le uova.


Un viaggio lungo migliaia di chilometri, quindi, come quello effettuato da Valentina Tamborra con il suo progetto fotografico, che parte da radici lontane e fa un lungo giro per poi ritrovare i punti da cui è partito.
Tutto ha avuto inizio nella Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma e nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove sono conservate le testimonianze della vicenda avventurosa del nobile navigatore Pietro Querini.

L’uomo, sopravvissuto al naufragio della sua caracca, arriva alle isole Lofoten nel 1432 e viene soccorso dai pescatori locali che gli fanno scoprire e conoscere i metodi di essiccazione, conservazione e preparazione del merluzzo, che esporta al ritorno nella sua Venezia, segnando le sorti culinarie dello stoccafisso nella tradizione italiana.

Il viaggio fra Italia e Norvegia – sapientemente raccontato attraverso scatti che portano con sé il mondo salato dei mari nordici – è dunque il filo rosso che collega la storia di un pesce “povero”, diventato eccellenza nella cucina Italiana, a quella di uomini, volti, luoghi e tradizioni antiche e moderne, celebrazioni che diventano motivo di scambio e incrocio di mondi, di culture.

La mostra, a cura di Roberto Mutti, è organizzata e promossa in collaborazione con Norwegian Seafood Council e con Tørrfisk fra Lofoten AS, con il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia, ed è inserita nel calendario della quinta edizione del Vogue Photo Festival (19-22 novembre 2020).
Accompagna la mostra un catalogo edito da Silvana Editoriale.

Valentina Tamborra (Milano, 1983) vive e lavora a Milano. Si occupa principalmente di reportage e ritratto e nel suo lavoro ama mescolare la narrazione all’immagine. I suoi progetti sono stati oggetto di mostre a Milano, Roma e Napoli. Nell’Aprile 2018, in occasione del Photofestival di Milano, vince il Premio AIF Nuova Fotografia. Docente di fotografia presso Istituto Italiano di Fotografia, a Milano, ha realizzato e realizza workshop e speech in alcuni fra i più prestigiosi istituti italiani, quali Naba e IED.

Credits Immagini: Courtesy of Press Office

Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: