E’ uscito lo scorso venerdì 12 settembre “Un  Mondo Nuovo”, Bompiani Editore, dello stilista Ennio Capasa, mente creativa di Costume National. Ad ospitare la presentazione la suggestiva terrazza della Galleria Carla Sozzani, al n°10 di Corso Como a Milano, sovrastata dalla Torre Unicredit,  grattacielo, tutto vetri specchi ed acciaio, di ben 231metri di altezza.  Location perfettamente azzeccata nella contaminazione tra presente, passato e futuro.

A conversare con Capasa lo scrittore Ivan Cotroneo che ha condotto per mano il folto pubblico attraverso alcune suggestive pagine dell’autobiografia di Capasa, lette dall’attrice Stefania Rocca.

Tra il pubblico l’amico Elio Fiorucci, il guru della moda anni ’70 Beppe Modenese, il presidente della Camera della Moda di Milano Mario Boselli ed Elisabetta Sgarbi, direttrice editoriale Bompiani ed anima pulsante della rassegna “La Milanesiana”.

Ennio Capasa aveva 23 anni quando, lasciata la Puglia, sua terra d’origine, arrivò in Giappone entrando ben presto in contatto con Yohji Yamamoto, padre indiscusso della moda contemporanea. Il rapporto filiale che si insatura con Fumi, la madre dello stilista giapponese, conducono Capasa a scoprire alcuni degli aspetti più intimi di quel mondo nuovo che per più di due anni diventa la sua seconda patria.

“Questo libro- ha commentato Cotroneo- è la promessa fatta tanti anni fa a Fumi da parte di Ennio di raccontare due anni di vita trascorsi in Giappone, dal 1983 al 1985 quando ha lavorato con Yamamoto. Il libro è un racconto di esperienza di un viaggio, di un avvicinamento al maestro. Un racconto pieno di grazia che narra bene la grazia della determinazione”.

“Un libro pieno di osservazioni” espresse in modo molto particolare attraverso tutti i cinque sensi che fanno da guida al narrare come un libro di viaggio coinvolgendo i lettori. Un racconto di formazione, Il viaggio di un ventenne,di “un ragazzo che vive un’esperienza sconvolgente”.

Non mancano pagine piccanti con la storia di sesso sfrenato con una giovanissima giapponese, scritte senza compiacimento, con levità.

L’influenza del maestro Yamamoto ha inciso profondamente sulla formazione stilistica ed umana di Capasa che ci tiene a precisare: “Cerco di mediare quell’esperienza con la mia origine, con la sensualità che mi appartiene, con il rock ‘n roll. Da qui è nato uno stile più vicino alla musica, alla sensualità che mi appartengono. C’è tutta la graficità mista a alla mia fierezza tutta italiana. Ho vissuto con la musica, mi muove molto”.

Il libro conta circa di circa 150 pagine da leggere in un fiato, con il piacere di girarle. Dopo averle lette, naturalmente. Interessante l’apparato fotografico d’epoca.

 


Immagine: Quotidianomime.com