Il Green Drop Award, il premio organizzato da Green Cross Italia che viene assegnato al film che meglio abbia interpretato i valori della sostenibilità ambientale tra quelli in concorso alla 72a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato vinto da Beixi Moshuo- Behemoth di Zhao Liang.

È un film che, secondo la giuria, “si rivela un documentario di denuncia sullo sviluppo insostenibile della Cina e delle società industrializzate. Gli uomini, le donne, l’ambiente, la natura sono rappresentati come sacrificio in nome di un progresso che, con un colpo di scena finale, si rivela inesistente. Nel viaggio dantesco simulato dal regista cinese non c’è salvezza, ma insegnamento morale, un monito per gli spettatori di ogni latitudine del globo”.

Il film racconta infatti un “inferno in terra”, portando sullo schermo le ceneri e il frastuono causati dalle attività minerarie della Mongolia.

Le miniere sono veri e propri gironi danteschi in cui sono intrappolati uomini e donne che giorno e notte lavorano senza sosta respirando polvere di carbone.

Ma il paradiso sembra non esistere: i materiali estratti dalle miniere vengono infatti utilizzati per costruire “città fantasma”, risultato dell’esplosione del settore immobiliare creato dal cieco sviluppo in Cina.

Le condizioni di vita dei lavoratori e l’insensato sviluppo urbano offrono uno spaccato critico sulla civiltà moderna, in cui si pensa solo ad accumulare ricchezza a scapito della giustizia sociale.

Un film che “non parla solo della Cina ma di tutti noi. Di come il lavoro e la produzione industriale non siano il fine ma il mezzo”, ha commentato Marco Gisotti, Direttore del Green Drop Award. “Probabilmente ‘Behemoth’ è il film più politico di tutta la Mostra di quest’anno”.

Immagini: ComingSoon.it