Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza, nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare. Facciamo colazione alle 7 e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile..” così più di vent’anni fa iniziava a digitare Carrie Bradshaw, la paladina del Cosmopolitan, portatrice di valori e Manolo Blahnik.

Sex and the city ha ispirato una generazione di donne a pretendere di più di qualcuno che avrebbe dovuto chiamare ma non l’ha fatto né ha intenzione di farlo, oppure a distinguere una sveltina da qualcosa di più serio. Se vogliamo, dietro all’ironia, agli esempi forniti dalle quattro ragazze di New York e alle citazioni che sembrano state scritte apposta per noi, si nascondono pillole di saggezza e regole per affrontare il sesso e la città (applicabili in qualsiasi longitudine e momento).

Seduta alla scrivania, Carrie commenta fatti accaduti a lei o ad altri interrogandosi su questo o quel comportamento, spingendosi fino alla formulazione di domande che otterranno una risposta in corso d’episodio. La scrittrice usa fatti di vita quotidiana per fare un approfondimento psicologico-sociale che, in ultima battuta, ricorda molto un confidenziale scambio di consigli e opinioni tra due amiche, magari davanti ad un caffé in un bar.

Il mito della “rubrica di Carrie” è un must anni ’90 che ha sempre invogliato e incuriosito le ragazze che si rispecchiavano nella fashionista riccia in attesa delle paturnie di Mr. Big. Personalmente mi chiedo come le riviste dello scorso decennio abbiano potuto accantonare il fenomeno Bradshaw, evitando di pubblicare qualcosa di simile (fizionale o concreto che fosse).

Ma dato che certi tormentoni sono destinati a durare in eterno e il vintage è sempre di moda, il progetto di una rubrica à la Sex and the city sembra arduamente realizzabile. Concordo già con i più scettici che si domanderanno chi sia io per elargire consigli o mettere i punti interrogativi a fine pezzo. Non sono una sessuologa né una psicoterapeuta. Ma neanche Carrie lo era. Non ho studiato anni e anni come lo stesso non ha fatto Carrie. Eppure possiedo uno spirito ipercritico, due occhi con i quali fermarmi ad osservare ciò che mi circonda, un gruppo di amici dai quali trarre ispirazione e spunti adatti, un cervello per rielaborare il tutto concatenando ( si spera!) l’effetto alla sua causa per poi trascriverlo su pc.

Perciò lettrici e lettori stay tuned: la nuova versione della rubrica di Carrie sta arrivando!

 

Immagini: Pinterest.com