Il mese di Maggio ha visto sfilare le collezioni Resort 2015 di molti tra i nomi più illustri della moda, a segnare segnano una sorta di rito di passaggio, tra la stagione fredda ormai alle spalle e la stagione primaverile inoltrata.

Non è caldo, non è freddo, quindi le possibilità di creare collezioni all’altezza del nome del proprio brand può risultare un’impresa ardua. Molti designers non si cimentano in questa prova, affidando tutto il loro estro alle collezioni primaverili/estive.

Le collezioni Resort 2015 hanno messo in scena la nuova direzione intrapresa da moltissimi labels: innovazione nel rispetto della tradizione, intesa in maniera più ampia, in quanto comprende non sola la tradizione di un brand ma anche la storia del paese d’origine.

Ne sanno qualcosa Burberry e Fendi: il primo prende spunta dalle grafiche dei vecchi libri inglesi per adornare le silhouette delle pencil skirts, camicie, e completa l’outfit con trench ricamati stretti in vita e handbags ampie, creando così una donna vintage ma al contempo metropolitana.

Il secondo rivisita il tema “Fendi Roma” del 1988 mixando la grande esperienza artigianale dei sarti della maison alle nuove tecnologie con la creazione di dischi di shearling  atti a suggerire un effetto tridimensionale sulle gonne.

Non mancano le orchidee, reinterpretate in maniera astratta, coadiuvate da motivi floreali, intarsi in pelliccia e stampe su pallidi tessuti di organza. Rispettando alla tradzione, Karl Lagerfeld ha creato una collezione vibrante dal mood urban.

Con un occhio al passato, ma dal sapore più sporty, sono le collezioni di MaxMara e Diesel Black Gold. Mentre quest’ultimo mantiene la sua anima rock, tra denim e pelle, e un rosso acceso che anima l’intera collezione, come a dimostrare che il rock non muore mai, MaxMara ha lasciato agli abiti un mood elegante e sofisticato, costruito su più livelli, interrotto solo dall’impiego di scarpe da ginnastica.

Così, i cappelli in stile Kangol in pitone lucido, gli chemisier in crepe di seta, i tailleur pantalone/giacca doppio petto, perdono la loro austerità dovuta anche al grigio imperante, per lasciare spazio a colori dall’aria pop.

Praticità: questo il leitmotiv della collezione di Tomas Maier e Bottega Veneta.

Tomas Maier, direttore creativo dei due brand, ha puntato per la sua omonima label su praticità e casual. Ogni pezzo ha una sua vestibilità che lo rende confortevole, senza essere banale o poco chic. Spazio quindi a skinny jeans, vestiti in denim e tute in pile.

Per Bottega Veneta ha scelto un’altra strada: via abiti per serate glam, via bustini, via il colore. Nessun artificio, per poter ammirare al meglio la perfezione dei capi d’abbigliamento, come i maglioni un po’ “sbiaditi” e gli abiti lunghi modellati sulle tshirt. Una collezione inaspettata.

Immagini: Style.com. Da Sinistra a Destra: Burberry Prorsum, Fendi, MaxMara, Diesel Black Gold, Tomas Maier, Bottega Veneta