“Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985”, fino al 18 gennaio 2015 a Palazzo Reale di Milano, la mostra che  propone oltre 200 opere concesse da collezionisti privati e da musei internazionali.

Il percorso, straordinariamente ricco, conduce il visitatore attraverso sei sezioni dedicate ai vari momenti pittorici dell’artista. Dagli anni della formazione in Russia, la sua patria, al primo soggiorno in Francia, al rientro in Russia, all’ esilio in Francia e successivamente in America, al rientro in Costa Azzurra, luogo congeniale all’arte con la sua atmosfera accattivante.

L’attività pittorica di Marc Chagall (1887-1985), uno dei maggiori artisti del XX secolo, non è circoscrivibile ad un movimento preciso.  Quella di Chagall è una grandezza che lo rese capace di fare propri gli spunti che gli venivano da cubismo, simbolismo e fauvismo, sintetizzati secondo la sua personalissima creatività,  un po’ fantastica, un po’ onirica. Il suo è un mondo poetico, dove sogno e poesia si mescolano a culture diverse, la cultura russa-ebraica e la cultura francese.

Già nelle sue prime opere giunge ad una consapevolezza cromatica e poetica unica e personalissima, dove il sogno si addolcisce nell’ingenuità infantile e fiabesca, tanto cara alla tradizione russa di cui era imbevuto, ma nelle opere successive entrano con prepotenza le luci e i colori solari del sud della Francia.

In Chagall non esistono proporzioni, prospettiva, anatomia, costruzione dello spazio, esse non hanno valore in sé, sono solo funzionali al colore. Nel mondo di Chagall non c’è nulla di reale, tutto è poesia e sogno, perchè solo nei sogni si può volare sui tetti di Parigi  o baciare in volo l’adorata moglie Bella nell’anniversario di matrimonio.

La mostra comprende tutto l’arco della vita dell’artista e dà rilievo alla sua profondità filosofica ed  alla  capacità di unire insieme culture differenti, ma dalla vastità dei temi trattati emerge anche la figura di un artista attento alle vicende storiche del suo tempo.


Immagine: Palazzoreale.it