Da qualche stagione le sfilate di New York sono una riflessione in divenire sull’individualità della donna. Nessuna grande innovazione ma un lavoro minuzioso nel ricreare i contorni della donna contemporanea, dinamica, pratica ed unica.

Per Versus Versace si profila un itinerario immaginifico seguendo il percorso scintillante della storia del brand, inventivo e diretto nei meandri del rock duro. Una teoria di nero e linee sinuose, di oro e tagli netti, consegnano l’immagine dura del concetto di chic newyorkese, sapientemente creato da Donatella Versace e Anthony Vaccarello.

Insolito mix per Victoria Beckham: colte antitesi strutturano la collezione, la linea a clessidra, ormai riconoscibile nota di stile, è contaminata da un gusto militare e rigoroso. Il risultato è fresco ed inedito.

Lo stesso rigore a grandi falcate si fa presenza da Piorsche Design dove minimalismo e tagli definiti disegnano capi atemporali capaci di consegnarsi come icone di stile.

Languide e rilassate le atmosfere di Thakoon che si colloca nel 1959, nelle soluzioni cinematografiche di Black Orpheus, Orfeo negro. Rio de Janeiro in un processo di metamorfosi muta il suo aspetto di città verso capi dalla forte presenza scenica, una traslazione da scenario inconsapevole ad  un mood  easy. Esotismo che risiede negli occhi di chi viaggia.

Ispirata dall’artista surrealista Dora Maar-il cui Untitled è eletto a grafica e riproposto nei capi della collezione, la passerella di Giulietta inneggia alle icone anni sessanta e settanta mentre la ricerca stilistica e sartoriale si esaspera. Le lunghezza sono midi.

Moderno e leggero è lo stile di Altuzarra che apre piuttosto nuovi sentieri nella contemporaneità, indiscussa prova di stile che difficilmente potrà essere emulata. Una climax ascendente di pesantezze si avvicenda durante lo show. La femminilità emerge dalle trasparenze ma si enfatizza sotto il rigore sartoriale delle giacche e dei tailleur. Colpo da maestro gli ultimi tre abiti quando la foggia settecentesca è svuotata dai volumi e dalle crinoline. Il risultato è inedito, moderno dissacrante.


Immagini: Style.com