Si è spento a Londra a 69 anni Alan Rickman, uno dei più apprezzati e popolari attori britannici. Regista e sceneggiatore oltre che interprete, era da tempo malato di cancro.

Popolarissimo al grande pubblico per il ruolo del professor Severus Piton in tutti gli otto film della saga di Harry Potter, Alan Rickman era nato il 21 febbraio 1946 a Londra e aveva intrapreso gli studi e la carriera teatrale a 26 anni (ma da ragazzino era molto portato anche per l’arte, la grafica e per il disegno) nella prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art, recitando nelle più importanti compagnie inglesi non solo in Inghilterra, ma anche in Scozia e Russia. Attore assai versatile, in teatro aveva saputo passare da Shakespeare alle commedie leggere ai musical, imponendosi soprattutto per l’eleganza della sua recitazione.

Nel 1988 il debutto al cinema nel ruolo del terrorista tedesco Hans Gruber in Trappola di cristallo, primo episodio della saga di Die Hard con protagonista Bruce Willis, a cui poi farà seguire una settantina di film: tra gli altri, è lo Sceriffo di Nottingham in Robin Hood – Principe dei ladri (1991; interpretazione che gli vale il BAFTA), il Colonnello Brandon in Ragione e Sentimento (1995), il giudice Turpin in Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007). Negli ultimi anni lo abbiamo visto anche in The Butler – Un maggiordomo alla casa bianca (2013) e in Le regole del Caos (2014; di cui è regista) e come doppiatore (nella versione originale) del Brucaliffo di Alice in Wonderland (2010). In tv, lo ricordiamo in Galaxy QuestRasputin – Il demone nero, con cui vinse Emmy e Golden Globe.

Iconico, di classe, capace di giostrarsi in ruoli diversissimi, è rimasto nel cuore di tutta la generazione cresciuta coi film di Harry Potter nei primi anni Duemila; sarebbe riduttivo ricordarlo solo per il ruolo di Severus Piton, ma è anche per questo, per l’essere stato un personaggio dell’infanzia di molti, che ne sentiremo tanto la mancanza.

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio di amici e colleghi di Rickman che in queste ore si stanno diffondendo sui social: da Emma Thompson a Kevin Smith, passando, ovviamente, per J.K.Rowling, l’autrice di Harry Potter. E proprio da Daniel Radcliffe è venuto, su Google Plus, uno dei più ricordi più sentiti per questo maestro e amico:

“Alan Rickman è stato senza dubbio uno dei più grandi attori con cui abbia mai lavorato – ha scritto l’attore –  E inoltre una delle persone più fedeli e di supporto che abbia mai incontrato nel mondo del cinema. È stato di grande incoraggiamento sia sul set che negli anni post-Potter. Sono quasi certo che sia venuto a vedermi in qualunque spettacolo che abbia fatto a Londra e a New York. Non è stato costretto a farlo. Conosco altri amici di Alan che lo hanno conosciuto per molto più di tempo di me e sono tutti concordi nel dire: ‘Se hai bisogno Alan, non importa dove tu sia e cosa lui stia facendo: sarà da te in un batter d’occhio’. La gente si fa delle idee sugli attori in base ai personaggi che interpretano, quindi magari sorprenderà qualcuno sapere che al contrario dei personaggi (talvolta spaventosi) che ha interpretato, Alan era estremamente gentile, generoso, autoironico e spiritoso. Certe cose, poi, risultavano ancora più divertenti quando dette con la sua inconfondibile voce profonda. È stato uno dei primi attori del cast adulto di Harry Potter a trattarmi come un amico, piuttosto che come un bambino. Lavorare con lui a quell’età è stato incredibilmente importante e conserverò le lezioni che mi ha insegnato per tutto il resto della vita e della carriera. I set dei film e i palcoscenici teatrali da oggi sono più vuoti con la perdita di questo grande attore e uomo”


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