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E’ la penultima Fashion Week prima della Brexit, ma la moda britannica sembra non temere contraccolpi, ne alcuna incertezza sul futuro. I giovani danno speranza, come Richard Malone che, a quattro anni dal diploma alla Central Saint Martin, conserva quella voglia di sperimentare tipica della sua generazione. Ma le nuove leve non mostrano solo audacia, ma consapevolezza: sanno che la moda ha bisogno di una svolta, con uno sguardo che guarda all’ambiente con rispetto. Quindi spazio a materiali sostenibili e fialti provenienti da materiali riciclati.

Se per alcuni il mondo della moda è come un cartoon (Ryan Lo), per altri è leggerezza. C’è voglia di audacia e colore ( House of Holland),  voglia di divertirsi senza dimenticarsi che comunque quello che indossi lo metti anche per strada, quindi spazio a stampe e scritte ( Ashley Williams, Vivienne Westwood). Eleganza e femminilità non vengono scordate, perchè anche le donne forti, indipendenti, in carriera, hanno un lato romantico, e se alcuni puntano su un mood basic dove l’alta sartorialità domina ( Victoria Beckham, Alexa Chung, Margaret Howell), altre non riescono a fare a meno di sperimentare ( Molly Goddard), altre non rinunciano a motivi optical che ipnotizzano lo sguardo ( Mary Katrantzou). Come a dire, femminili si, banali no.

Quale che sia il vostro mood per la prossima stagione calda, non dimenticate che le balze e i drappeggi vi salveranno ( Richard Malone, Preen by Thorton Bragazzi). Per la sobrietà, c’è tempo.

 

Credits Immagini: BFC Official