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Le sfilate parigine dell’Haute Couture per il prossimo anno non hanno certo annoiato:  come in un grande spettacolo hanno sfilato colori e stamppe, animali e vere e proprie sculture.

Elsa Schiaparelli, ha alternato seri completi pantalone, dai colori scuri, a veri e propri costumi fatti di piume, farfalle, fenicotteri, e feline creature. Si e’ trattato di una vera e propria rivisitazione dell’animalier in chiave post moderna, di cui la libertà la fantasia sono state protagoniste. Sono abiti futuristici quelli della linea di Maison Margiela, realizzati come veri e propri esoscheletri in nylon, velcro, pvc, con vari colori pastello accostati a creare un affetto quasi ludico.

Stesso leitmotiv da Ralph & Russo, ma con un tocco di sobrieta’ in piu, tra abiti fascianti e strutturati, quasi regali.

Giochi di eleganza e rigore, in coppia col black and white da Giambattista Valli, che non smetisce il mood eighthy, da Alexis Mabille che ha lavorato con geometrie e toni del rosa, da Azzaro, che ha vestito le modelle di pizzo e broccato, usando toni scuri del blu e del verde.

Jean Paul Gaultier ha invece optato per una collezione che celebrasse gli anni migliore del marchio, rivisitando capi degli anni novanta. Ne è nata una passerella rock-chic, a tratti grunge, tra total black, dettagli da dandy metropolitani, bellissimi anche indossati dalle donne.

 

 

Credits Immagini: IoDonnait