Senato Roof by Marco Lavit

Con l’arrivo dell’estate, Senato Hotel Milano inaugura una nuova edizione di questo progetto a cadenza annuale.
Dal 2017, i 100 metri quadrati del rooftop vengono affidati a un designer per farne un make over totale –carta bianca al 100%– in collaborazione con aziende specializzate in outdoor.

Senato Roof diventa una piccola piattaforma sperimentale, in linea con la vocazione di SHM di essere uno spot dove fare delle scoperte e di essere parte del flusso creativo di Milano.

Il nome del progetto —Modulor— è una chiara citazione a Le Corbusier, e un reminder al punto di partenza razionale e individuale di ogni progettista. Proprio da questa griglia schematica nasce la volontà di Lavit di cercare la libertà all’interno di una regola. Di ripartire da zero, come negli anni ’60 e ’70, e trovare la deviazione. In questo allestimento Lavit pare definire in modo rigido le coordinate spaziali, ma in realtà sa che gli elementi naturali propri dell’outdoor –come il sole, le nuvole, le ombre— avrebbero rotto i canoni per rigenerare continuamente lo spazio e renderlo più complesso nell’arco della giornata.

Un involucro che contrappone il vegetale e il minerale e che filtra la visione della città circostante: variando le prospettive in modo anche ludico, ma mantenendo una scala a dimensione umana. Il suo modulor infatti è di 100×33, quasi come una versione reale di un mirino di una macchina da presa cinemascope.

Una superficie chiara e morbida —come un foglio da disegno— è stata scelta per i grandi cuscini bianchi delle sedute Eu/Canistro, dove si proiettano ombre e luci. Mentre gli intrecci metallici delle strutture sono eleganti, leggeri e in armonia con l’elemento organico caro a Lavit. Per la ricerca e sviluppo dell’allestimento esperienziale, Marco Lavit ha collaborato con Rattiflora, azienda leader nel floral e garden design.
E per gli arredi con Eumenes, giovane azienda milanese specializzata nell’arredamento di design con un approccio indoor/outdoor. Lavit, designer e architetto si divide tra Milano e il suo atelier Parigino. Grazie ai riconoscimenti di Rising Talent Award di Maison&Objet 2018 e AD Choice Seven for The Future 2018, ha moltiplicato in questi anni collaborazioni sia di architettura che di product design, i cui pezzi sono rappresentati da Nilufar.

I progetti che gli stanno più a cuore sono gli esperimenti abitativi in contesti naturali, come l’hotel Origin Tree House o il GCP Wood Cabin Hotel.

 

 

Credits Immagini: Courtesy of Press Office

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Autore dell'articolo: Rossella Alfani

Vice Editor TheAuburnGirl. Correspondent from Milan