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È una storia drammatica, di guerra, d’amore e di passione; ma dietro c’è un’altra storia, tragica, reale e altrettanto avvincente. È quella di Irène Némirovsky, autrice di Suite francese, deportata ad Auschwitz perché ebrea e lì morta di tifo nel 1942.

Suite francese fu il suo ultimo romanzo, rimasto incompiuto: Irène Némirovsky fu arrestata e deportata quando non aveva scritto che i primi due romanzi della serie che aveva progettato. Fece in tempo ad affidare i quaderni che contenevano i suoi scritti alle figlie e furono riscoperti solo nel 1998. La figlia Denise Epstein li fece pubblicare a più di sessant’anni dalla loro stesura e dalla morte della madre ad Auschwitz. Per Denise fu una vittoria: “È una sensazione straordinaria quella di aver riportato in vita mia madre – ebbe a dire la donna – Dimostra che i nazisti non sono veramente riusciti a ucciderla”.

Nasce dunque come omaggio alla scrittrice e alla sua vicenda umana e letteraria l’adattamento cinematografico di Suite francese, realizzato da Saul Dibb, regista e sceneggiatore britannico noto per aver diretto La Duchessa.

Un “ritmo cinematografico” del resto era insito già nello stesso romanzo, come emerge dagli appunti che Irène Némirovsky annotò sul suo diario in preparazione all’opera: “Se conoscessi meglio la musica, credo che questo potrebbe aiutarmi. In mancanza della musica, quello che al cinema si chiama ritmo. Insomma, preoccuparsi da una parte della varietà e dall’altra dell’armonia. Nel cinema un film deve avere una unità, un tono, uno stile.

La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da Dibb e Matt Charman e narra la vicenda di Lucile Angellier, una giovane donna che vive con la tirannica suocera e aspetta invano notizie del marito prigioniero di guerra. Quando la cittadina francese in cui vivono le due donne viene occupata dalle truppe tedesche, un ufficiale tedesco, Bruno Von Frank, viene acquartierato in casa Angellier. L’incontro con l’affascinante soldato sconvolgerà la vita di Lucile e tra i due nascerà un’appassionata storia d’amore.

A vestire i panni della protagonista è la tre volte candidata agli Oscar (per Brokeback Mountain, Blue Valentine, Marylin) Michelle Williams, mentre il protagonista maschile è interpretato da Matthias Schoenaerts (interprete in Un sapore di ruggine e ossa e protagonista di Bullhead, candidato all’Oscar come Miglior Film Straniero). Nel cast anche Kristin Scott Thomas, Sam Riley, Ruth Wilson e Margot Robbie. “Michelle Williams è un’attrice eccellente – sono state le parole Dibb per la sua protagonista – Volevo qualcuno che fosse in grado di trasmettere in modo sottile cosa significa vivere in uno stato oppresso. Michelle ha un’anima discreta e sa immergersi completamente nel contesto entrando totalmente nel personaggio”.

Il film è stato presentato il 5 novembre 2014 all’American Film Market e in Italia uscirà domani, 12 marzo, distribuito da Videa. Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata della Donna, è stato inoltre proiettato in anteprima a Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Brescia, Napoli e Firenze, con una copia del romanzo in omaggio alle spettatrici.

Immagini: Videa official Facebook page
Video: Videa Youtube page