Paris Haute Couture, ecco le migliori collezioni tra sogno e realtà

Le sfilate dell’Haute Couture parigina hanno davvero fatto sognare, non solo per il desiderio di indossare gli abiti visti in passerella, ma per il generale mood romantico e fiabesco che ha animato i defile.

Il tulle è stato il leitmotiv di quasi tutte le collezioni: presioso e arricchito con pietre e pailletes (Dior, Elie Saab), voluminoso e appariscente (Giambattista Valli), trasparente e seducente ( Zuhair Murad).

Trasparenze anche per la maison Valentino, che, maliziosa gioca con l’organza e le balze, le maxi rouge,i colori forti e vibranti, come era d’uso negli anni ottanta.

Abiti grandiosi e mastodontici anche per Victor e Rolf, che associa il tulle, romantico e fiabesco, a messaggi irriverenti applicati sugli abiti come fossero grosse toppe colorate.

Tessuti rigidi e colori accesi anche da Armani Privee e Alexis Mabille, mentre Balmain gioca esagerando le forme, in colori pastello,creando strani romantici Pierrot contemporanei.

L’Haute Couture, dopo le stravaganze dei decenni passati,sta tornando alle origini, all’eleganza, al lusso, ad una moda che non tende alla provocazione a tutti i costi,ma guarda alla femminilità,da esaltare, coccolare e immaginare in forme lontane dal quotidiano.

Credits Immagini: Vogueit

 

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Autore dell'articolo: Elisa Ricci

Lifestyle Editor, Fashion Collaborator