Gucci Ghost: la maison fiorentina incontra la street art

 

“L’artista Trouble Andrew è tanto Gucci quanto il marchio stesso, porta il logo della Maison ovunque, nelle strade. È interessante come il nostro linguaggio, nato da una famiglia fiorentina quasi un secolo fa, ancora oggi rappresenti qualcosa di molto contemporaneo.”

Con queste parole Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci, racconta tout court l’essenza del legame tra la maison e l’artista Trouble Andrew.

Una collaborazione che, in apparenza, potrebbe indurre a pensare a qualcosa di poco ordinario, invece, ciò che ne deriva è una collezione strepitosa.

Si chiama Gucci Ghost ed è il connubio tra street art e couture. Rappresenta l’incontro e la fusione, in un bilanciamento dialettico, tra il mondo dei graffiti e quello della moda con la emme maiuscola.

Si tratta di una collezione, per la stagione invernale 2016/2017, in cui le due G, logo della maison, e firma e fashion obsession di Trouble Andrew, sono rivisitate, e customizzano borse, scarpe, foulard, gonne e giacche, proposte in un mood ninenthies, vera tendenza del momento.

Gucci Ghost è l’esempio lampante di come l’arte incontri, contamini e ricrei l’arte stessa, è il simbolo di come due mondi così diversi possano armoniosamente coesistere senza mai arrivare a cozzare.

La collezione è giovane, colorata, metropolitana e grounge, è una vera ventata di novità per la maison.

Elisa Ricci

Credits Immagini: Guccicom

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Autore dell'articolo: Elisa Ricci

Lifestyle Editor, Fashion Collaborator