Il made of dell’Haute Couture secondo Dior

 

La settimana dell’haute couture parigina riserva sempre grandi sorprese. Come sempre, Dior regala una prospettiva unica. Maria Grazia Chiuri si interroga sul valore dell’haute couture, sulle ferree regole della Chambre Syndicale de la Haute Couture, una su tutti ( se non la più importante) “i modelli originali devono essere disegnati dal couturier o dai suoi più stretti collaboratori a tempo pieno; gli abiti sono creati esclusivamente negli atelier…”. E proprio l’atelier diventa il fulcro della ricerca della Chiuri, il nucleo da cui tutto prende vita. 

La couturier italiana torna quindi alle origini, e punta su cappotti che diventano simboli del loro significato con maniche che ricordano ali di pipistrello, gli abiti sono semplici, puri nelle forme e nel mood, le linee si incrociano nei corpetti. Questa purezza di linee però non trae in inganno e rivela tutto il savoir flair che si cela dietro la creazione. Gli abiti da sera si muovono tra diverse variazioni di pieghe, oppure sulle sovrapposizioni, a contrastare bustier asciutti che formano un’inaspettata contrapposizione nella nuova interpretazione della forma della canottiera. Pezzo must è un abito di seta double rossa cucito in un unico pezzo, apripista di una serie di creazioni maestose e intime, dove la silhouette è scultorea. La collezione (sia per abiti, sia per accessori e gioielli) si declina tra  tonalità polverose nel mattone, verde, rosa e arancio e il nude, che assume una nuova eleganza.

La Chiuri si riappropria di pratiche secolari rigettate dalla smania per il nuovo e considerate perdute, riattivazione della tradizione con significato e valenza pienamente contemporanei. E la tradizione diventa avanguardia.

 

 

Credits Immagini: Courtesy of Press Office

Share
Facebook
Facebook
Instagram
Twitter
Visit Us
Pinterest
Pinterest
Google+
Google+
http://www.theauburngirl.com/dior-autumn-winter-2018-2019-haute-couture/

Immagini collegate:

Autore dell'articolo: Cristina Izzo

Editor in Chief of TheAuburnGirl. Former Fashion Editor of Quotidianomime.com